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Filologia alessandrina (III sec. a.C.)

Il primo a chiamarsi filologo fu Eratostene di Cirene, intendo non solo il lavoro critico-testuale, ma diversi campi oltre lo studio letterale. Le due grandi istituzioni culturali alessandrine sono il Museo e la Biblioteca, nate su iniziativa dei Tolomei: il primo fu voluto da Tolomeo I, come istituzione religiosa per lo studio, tutelato dalle Muse (da cui il nome). Sulla biblioteca le notizie non sono chiare, ma viene attribuita a Tolomeo II Filadelfo, ma si potrebbe trattare del Serapeion. Con l’espansione di queste istituzione, e l’aumentare dei rotoli raccolti, si necessitò di una certa organizzazione e catalogazione: nascono così le Πίνακες ("Tavole") di Callimaco, centoventi libri su tutti gli autori e le opere di cui si aveva conoscenza. Con l’affluire di edizioni d’autore e di provenienze geografiche diverse, comincia il lavoro dei filologi nel collazionare le diverse versioni. Zenodoto di Efeso (III secolo a.C.), primo sovrintendente della Biblioteca, si occupò degli studi omerici: a lui seguirono Apollonio Rodio (che contestò i risultati del predecessore, nel "Contro Zenodoto") ed Eratostene di Cirene, che giunse ad Alessandria su invito di Tolomeo III dopo il 246 a.C. a comporre il trattato "Sulla commedia antica" in dodici libri, rimanendovi fino alla morte. Aristofane di Bisanzio, che visse fra il 255 ed il 180 a.C., tratta la classificazione dei generi, oltre a diversi studi filologici; a lui seguono Apollonio l’Eidografo (così chiamato perché ordinò la poesia lirica secondo le armonie musicali) ed Aristarco di Samotracia (prima metà del II secolo a.C.), precettore degli eredi al trono fino alla salita di Tolomeo VIII, e il conseguente esilio a Cipro nel 145 a.C.: è conosciuto per un’intesa esegesi, secondo la formula "spiegare Omero sulla base di Omero", ossia attraverso un’accurata conoscenza della lingua stessa e degli strumenti d’analisi contemporanei all'opera. Dopo di lui l’interesse per le questioni testuali diminuì, a favore dello studio sistematico delle parti del discorso e dell’esegesi. Rimanevano comunque altri centri importanti di cultura: Pergamo, attiva fin dal III secolo a.C., ed Antiochia.