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Bacchilide

Bacchilide, nipote di Simonide, nasce sull’isola di Ceo, coetaneo di Pindaro (intorno al 520 a.C.): fu allievo dello zio, con cui va in Sicilia. Non si hanno tracce della sua attività posteriori alla metà del V secolo a.C. Di lui abbiamo quattordici epinici, di cui quattro per Olimpia, due per Pito (Delfi), tre per l'Istmo e tre per Nemea: si distingue per l’interesse nei confronti dello sport e per la festa. I suoi sei ditirambi sono quelli che danno più spazio al mito, ognuno con un titolo: l’intitolazione mostra dunque un certo apprezzamento per la narrazione del racconto. Anche lui compose comunque carmi monodici per il simposio, con cui realizza affermazioni metapoetiche. Lo stile è a volte sovrabbondante, con epiteti doppi e tripli: c’è una certa dose di barocchismo, unito comunque ad un'innegabile eleganza ed una vivida descrizione.